Ogni sguardo che Gesù rivolgeva a Maria, ogni parola pronunciata dalle sue labbra soavi, mentre la sollevava sulle ali dell’amore materno, la immergeva nell’abisso insondabile di un dolore acerbo. Se la Vergine si compiaceva nel contemplare il volto leggiadro di Gesù, subito veniva turbata dal...
Ogni sguardo che Gesù rivolgeva a Maria, ogni parola pronunciata dalle sue labbra soavi, mentre la sollevava sulle ali dell’amore materno, la immergeva nell’abisso insondabile di un dolore acerbo. Se la Vergine si compiaceva nel contemplare il volto leggiadro di Gesù, subito veniva turbata dal pensiero desolante che un giorno quel volto sarebbe stato sfigurato dalle percosse e coperto dal sudore gelido della morte. Se fissava la sua fronte divina, su cui si distendeva la bionda capigliatura, Maria soffriva al pensiero della corona di spine che l’avrebbe trafitta.
Questi sentimenti dolorosi divennero realtà quando giunse per Maria il momento solenne di assistere alla passione di Gesù. Tutto ciò che aveva sofferto fino a quel momento non era che una preparazione al martirio che l’attendeva sul Calvario. Quando Gesù spirò, la terra tremò, le rocce si spezzarono e le tenebre avvolsero il creato. Di fronte a questi segni della natura sconvolta, la folla dei curiosi, presa dal panico, si disperse. L’invitta Madre si avvicinò ancora di più alla croce, unendo il suo martirio a quello del Salvatore.
Più tardi, l’Addoloratissima Madre accolse sulle sue ginocchia le spoglie del Figlio adorato. Questo fu il prezzo che Maria dovette pagare per la rigenerazione dell’umanità, meritandosi la sublime dignità di Madre universale. Tale titolo le fu conferito in modo solenne, al cospetto del cielo e della terra, dalla voce di un Dio agonizzante.
**Pratica**: Riflettiamo su quanto siamo costati a Maria Santissima e cerchiamo di non rinnovarle i dolori con nuovi peccati.
**Preghiera**: O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, la spada del dolore trafisse l’anima dolcissima della gloriosa Vergine Maria, concedici di celebrare i suoi dolori e di ottenere i frutti abbondanti della tua passione.
**Martirologio Romano**: Memoria della beata Maria Vergine Addolorata, che, ai piedi della croce di Gesù, fu associata intimamente e fedelmente alla passione salvifica del Figlio. Si presentò come la nuova Eva, perché, mentre la disobbedienza della prima donna portò alla morte, la sua mirabile obbedienza porti alla vita.
**I sette dolori di Maria**:
1. **La rivelazione di Simeone**: Simeone benedisse Gesù e disse a Maria: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».
2. **La fuga in Egitto**: Un angelo apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, perché Erode cerca il bambino per ucciderlo». Giuseppe obbedì e fuggì nella notte.
3. **Lo smarrimento di Gesù nel Tempio**: Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni di angoscia, lo trovarono nel tempio, seduto tra i dottori. Maria gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così?».
4. **L’incontro con Gesù sulla via del Calvario**: «Voi tutti che passate per la via, considerate se c’è un dolore simile al mio». Gesù vide sua Madre e la confortò.
5. **La crocifissione e la morte di Gesù**: Giunti al Calvario, crocifissero Gesù e due malfattori. Pilato fece porre un’iscrizione sulla croce: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!», e spirò.
6. **La deposizione di Gesù tra le braccia di Maria**: Giuseppe d’Arimatea chiese il corpo di Gesù a Pilato, lo depose dalla croce e lo avvolse in un lenzuolo. Maria osservava in silenzio.
7. **La sepoltura di Gesù e la solitudine di Maria**: Stavano presso la croce Maria, sua madre, e il discepolo amato. Gesù disse a Maria: «Donna, ecco il tuo figlio!», e al discepolo: «Ecco la tua madre!». Da quel momento, il discepolo la accolse nella sua casa.