Questa festa fu istituita nel 1945 per commemorare la consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria, compiuta da Papa Pio XII nel 1942, durante un periodo in cui quasi tutte le nazioni erano devastate da una guerra atroce. La devozione al Cuore ammirabile della Madre di ...
Questa festa fu istituita nel 1945 per commemorare la consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria, compiuta da Papa Pio XII nel 1942, durante un periodo in cui quasi tutte le nazioni erano devastate da una guerra atroce. La devozione al Cuore ammirabile della Madre di Dio ha radici antichissime nella Chiesa. Già nel Vangelo di San Luca si trovano i primi accenni ai tesori spirituali racchiusi in quel Cuore amabilissimo. Anche i Padri della Chiesa e i Dottori ne celebrarono spesso le lodi.
Nel Medioevo, questa devozione fu rivelata a Santa Matilde e a Santa Gertrude, che la coltivarono con fervore e la diffusero attraverso i loro scritti. Anche San Bernardino da Siena ne fu un entusiasta sostenitore. Tuttavia, il vero padre, apostolo e dottore di questa devozione è San Giovanni Battista Eudes (1601-1680). Fu lui, “non senza una divina ispirazione” (come affermò San Pio X nel decreto di beatificazione), a istituire il culto liturgico del Cuore purissimo di Maria, componendo personalmente la Messa e l’Ufficio. Questa devozione fu poi trasmessa alle sue due famiglie religiose: la Congregazione di Nostra Signora della Carità e quella di Gesù e Maria. Scrisse anche un trattato prezioso, intitolato *Il Cuore ammirabile della Santissima Madre di Dio*.
La devozione al Cuore di Maria crebbe parallelamente a quella del Sacro Cuore di Gesù. A partire dal XVII secolo, molte famiglie religiose si dedicarono in modo speciale a onorare questo Cuore amabilissimo. Nel secolo scorso, la diffusione della “medaglia miracolosa”, che raffigura sul retro i due cuori di Gesù e Maria, contribuì a dare a questa devozione un carattere di “riparazione”, soprattutto dopo le apparizioni di Fatima. La Vergine, apparendo ai tre pastorelli, disse: “Per la salvezza dei peccatori, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se sarà fatto quanto vi dirò, molte anime si salveranno”. Chiese preghiere, come il Rosario quotidiano e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese, e penitenze, tra cui l’accettazione delle croci che il Signore ci manda e la rinuncia a qualche comodità o piacere, anche lecito. Insegnò anche una preghiera: “O Signore, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione delle ingiurie commesse contro l’Immacolato Cuore di Maria”.
**Pratica**: Consacriamoci al Cuore Immacolato di Maria e offriamo oggi una mortificazione volontaria per la conversione dei peccatori.
**Preghiera**: “O Dio onnipotente ed eterno, che preparasti nel Cuore della Beata Vergine Maria una degna dimora dello Spirito Santo, concedi a noi, che celebriamo devotamente la festa del suo Cuore Immacolato, di vivere secondo il Tuo cuore.”
**Martirologio Romano**: Memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria: serbando nel proprio cuore la memoria dei misteri di salvezza compiuti nel suo Figlio, ne ha atteso con fiducia il compimento in Cristo.
**Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria**:
“O Maria, Vergine potente e Madre di misericordia, Regina del cielo e rifugio dei peccatori, noi ci consacriamo al vostro Cuore Immacolato. Vi consacriamo il nostro essere e tutta la nostra vita, tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che amiamo, tutto ciò che siamo. Vostri siano i nostri corpi, i nostri cuori, le anime nostre, le nostre abitazioni, le nostre famiglie, la nostra Patria. Vogliamo che tutto ciò che è in noi e attorno a noi Vi appartenga e sia partecipe delle vostre materne benedizioni. Rinnoviamo oggi, ai vostri piedi, le promesse del Battesimo e della prima Comunione. Ci obblighiamo a professare con coraggio le verità della fede, a vivere da veri cattolici, sottomessi alle norme del Papa e dei Vescovi uniti a lui. Promettiamo di osservare i comandamenti di Dio e della Chiesa, di santificare le feste e di praticare la santa Comunione. Vi promettiamo, o gloriosa Madre di Dio, di servire il vostro culto benedetto, affinché, attraverso il dominio del vostro Cuore Immacolato, si estenda il regno del Cuore adorabile del Figlio vostro nelle anime nostre, nella nostra nazione e in tutto l’universo. Così sia.”
**Iconografia**:
Nell’iconografia, il Cuore di Maria è spesso rappresentato circondato da una corona di fiori, simbolo di purezza, e trafitto da una spada, in riferimento al dolore profondo che provò per la morte del Figlio, come le fu profetizzato da Simeone: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. Tuttavia, durante le apparizioni di Fatima, la corona non era di fiori ma di spine, a simboleggiare le sofferenze inflitte dagli uomini attraverso bestemmie e ingratitudini. La Vergine promise: “A tutti coloro che, per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.