«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele» (Luca 2, 29-31).
Questa festa è conosciuta con divers...
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele» (Luca 2, 29-31).
Questa festa è conosciuta con diversi nomi, ognuno dei quali richiama un evento significativo avvenuto in questa giornata. La Sacra Famiglia ci offre qui un esempio di perfetta obbedienza.
Nell'Antico Testamento, Dio aveva stabilito che ogni figlio primogenito fosse consacrato a Lui. Questo in memoria del beneficio concesso al popolo ebraico quando i primogeniti degli Egiziani perirono sotto la spada dell'Angelo sterminatore, mentre quelli degli Ebrei furono risparmiati. Un'altra legge prescriveva che ogni donna ebrea si presentasse al Tempio per purificarsi: quaranta giorni dopo la nascita di un figlio maschio o ottanta giorni dopo quella di una figlia. Doveva portare offerte da sacrificare in ringraziamento e per l'espiazione.
Poiché le due cerimonie potevano essere svolte insieme, Giuseppe e Maria portarono Gesù a Gerusalemme quaranta giorni dopo il Natale. Maria, benché non fosse obbligata alla legge della purificazione, essendo sempre vergine e pura, scelse di adempiere a questa pratica per umiltà e obbedienza.
Obbedì anche al secondo precetto, presentando e offrendo il Figlio all'Eterno Padre. Tuttavia, l'offerta di Maria fu unica. Mentre per le altre madri si trattava di una cerimonia simbolica, Maria offrì realmente Gesù in sacrificio, consapevole che quell'offerta si sarebbe compiuta un giorno sull'altare della croce.
Giunti al tempio, incontrarono Simeone, un uomo giusto e pio, a cui lo Spirito Santo aveva promesso che non sarebbe morto prima di aver visto il Salvatore del mondo. Illuminato dal cielo, Simeone riconobbe in Gesù l'atteso delle genti. Prese il Bambino tra le braccia e, colmo di gratitudine, esclamò: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo, secondo la tua parola, se ne vada in pace...». Poi benedisse i genitori e disse a Maria: «Ecco, Egli è posto per la rovina e la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione; e anche a te una spada trapasserà l'anima».
Maria, istruita nella Sacra Scrittura, aveva già intuito le sofferenze che il Figlio avrebbe patito. Nelle parole di Simeone, trovò una dolorosa conferma. Con mirabile forza d'animo, offrì Gesù all'Eterno Padre, ma in quel momento la sua anima fu trafitta da una spada.
Dopo aver adempiuto alla legge del Signore, Maria e Giuseppe tornarono in Galilea, nella loro città di Nazaret. Il Bambino cresceva, si fortificava ed era pieno di sapienza, mentre la grazia di Dio era con Lui.
**Pratica:** Maria, per obbedienza, volle adempiere a quanto prescritto dalla legge, pur non essendovi obbligata. Impariamo anche noi a obbedire alle leggi, poiché, come dice la Sacra Scrittura, l'uomo obbediente otterrà vittoria.
**Preghiera:** Dio onnipotente ed eterno, ti supplichiamo umilmente affinché, come il tuo Unigenito Figlio fu presentato al Tempio nella sostanza della nostra carne, anche noi possiamo essere presentati a te con animo purificato.
**Martirologio Romano:** Purificazione della beata Vergine Maria, chiamata dai Greci Hypapànte (cioè l'incontro) del Signore.
**Filastrocca:**
Per la santa Candelora,
se nevica o se plora,
dell'inverno siamo fora;
ma se c'è sole o solicello,
siamo sempre a mezzo inverno.