S. Anacleto nacque ad Atene dopo la metà del primo secolo, destinato da Dio a guidare sapientemente la Chiesa in tempi particolarmente difficili. Fin da giovane si dedicò agli studi, distinguendosi tra i suoi coetanei per l’acutezza del suo ingegno, l’amore per la religione, la devozione e la ...
S. Anacleto nacque ad Atene dopo la metà del primo secolo, destinato da Dio a guidare sapientemente la Chiesa in tempi particolarmente difficili. Fin da giovane si dedicò agli studi, distinguendosi tra i suoi coetanei per l’acutezza del suo ingegno, l’amore per la religione, la devozione e la bontà del suo carattere. Trasferitosi a Roma, fu consacrato sacerdote e fece notevoli progressi nel cammino spirituale.
Quando la persecuzione privò la Chiesa di Papa S. Clemente, Anacleto fu eletto, per unanime consenso del popolo, a succedergli sul soglio pontificio. Era l’anno 103, un periodo in cui la Chiesa soffriva sotto la spada dei persecutori. Nei pochi anni di pace precedenti, la comunità cristiana era cresciuta in modo straordinario. L’eroismo dei primi martiri aveva suscitato ammirazione in tutto l’impero romano: una religione che contava seguaci così tenaci da sacrificare la vita, affrontando i più atroci tormenti, non poteva essere falsa. Molti pagani, cercando la verità, si convertirono, ricevendo il battesimo e unendosi alle file dei fedeli.
Tuttavia, una nuova tempesta si avvicinava. Traiano, rigido custode delle tradizioni romane, non tollerava che i templi degli idoli fossero abbandonati e permise la persecuzione dei cristiani. Nonostante ciò, il seme del Vangelo, irrorato dal sangue dei martiri, continuava a crescere rigoglioso. La testimonianza coraggiosa di tanti fedeli spingeva sempre più persone a convertirsi a Cristo.
In un contesto di costante minaccia di morte, S. Anacleto ordinò che, alla fine della Messa, tutti i presenti si comunicassero. In questo modo, dando Gesù Cristo ai suoi figli, li fortificava spiritualmente, preparandoli a resistere con forza straordinaria nel caso fossero stati catturati e condannati. Fu anche grazie a S. Anacleto che venne disciplinata la consacrazione dei vescovi e stabilito che i sacerdoti fossero eletti con il consenso del popolo, per assicurare che solo individui dotti e virtuosi fossero consacrati al servizio dell’altare.
Nelle sue poche lettere, S. Anacleto trattò magistralmente dell’autorità pontificia e delle prerogative dell’apostolo Pietro. Durante le due ordinazioni che celebrò nel mese di dicembre, consacrò sei vescovi, cinque sacerdoti e tre diaconi. Nel 112, dopo aver governato la Chiesa per nove anni, fu catturato, incatenato e, perseverando nella confessione della fede, fu ucciso il 19 luglio. Il suo corpo fu sepolto nel Vaticano.
**Pratica**: Solo chi confessa Gesù davanti agli uomini sarà accolto in cielo.
**Preghiera**: O Signore, che con le solerti cure del tuo beato Pontefice Anacleto hai difeso la Chiesa da una terribile persecuzione, concedici benignamente che, invocandolo come nostro protettore, possiamo essere sostenuti dai suoi meriti.
**Martirologio Romano**: A Roma, commemorazione di san Cleto, papa, che resse la Chiesa di Roma come secondo successore dell’apostolo Pietro.