La politica e il mondo giornalistico possono vantare eroi, ma pochi possono essere paragonati a padre Damiano di Molokai. Come osservò Gandhi, «vale la pena dare un'occhiata alle fonti di tale eroismo». Padre Damiano stesso, in una lettera, rivelò i motivi della sua scelta: «Amo molto questi po...
La politica e il mondo giornalistico possono vantare eroi, ma pochi possono essere paragonati a padre Damiano di Molokai. Come osservò Gandhi, «vale la pena dare un'occhiata alle fonti di tale eroismo». Padre Damiano stesso, in una lettera, rivelò i motivi della sua scelta: «Amo molto questi poveri indigeni per la loro semplicità e faccio per loro tutto ciò che posso. Essi mi amano come fanno i bambini con i propri genitori, e attraverso questo reciproco affetto spero di poterli condurre a Dio. Se amano il prete, infatti, ameranno più facilmente Cristo nostro Signore».
Joseph de Veuster, noto come padre Damiano, nacque nel 1840 nel Belgio fiammingo. A soli 19 anni, chiese di entrare nella congregazione dei Padri dei Sacri Cuori. Dopo alcuni anni di preparazione, fu inviato come missionario nelle Hawaii, dove gli fu affidato un vasto territorio con appena 2000 abitanti. Nonostante le difficoltà, il giovane prete non si perse d’animo. Imparò la lingua degli indigeni, condivise il loro cibo povero e dormì, come loro, su un pagliericcio.
Nel 1873, compì un ulteriore gesto di estrema carità: si imbarcò per Molokai per assistere gli ammalati di lebbra. Negli anni trascorsi sull’isola, padre Damiano restituì ai lebbrosi il senso della loro dignità. Li aiutò a organizzarsi, a costruirsi capanne e a coltivare piccoli appezzamenti di terreno. Si sentì talmente in comunione con loro da iniziare le sue omelie con le parole: «Noi altri lebbrosi». Purtroppo, la terribile malattia lo colpì, manifestandosi dapprima in modo lieve e poi con segni sempre più evidenti. Morì il 15 aprile 1889, circondato da una folla straordinaria di lebbrosi inconsolabili ai suoi funerali.
Padre Damiano è stato beatificato a Bruxelles da papa Giovanni Paolo II il 3 giugno 1995. La Congregazione per le Cause dei Santi ha esaminato alcuni casi di guarigioni attribuite alla sua intercessione, riconoscendone la natura sovrannaturale. L’11 ottobre 2009, papa Benedetto XVI lo ha canonizzato.
Secondo il Martirologio Romano, San Damiano de Veuster, sacerdote della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, dedicò la sua vita all’assistenza dei lebbrosi a Kalawao, sull’isola di Molokai, in Oceania. La sua dedizione fu tale da morire anch’egli colpito dalla lebbra, lasciando un’eredità di amore e sacrificio che continua a ispirare il mondo.