Patrono di: Napoli, Venezia, Padova, Afragola, Anzio, Montesilvano, Favara, Gravina di Catania, Albignasego, Poggiomarino,
Luogo delle reliquie: Basilica di Sant'Antonio di Padova
Agiografia
Sant’Antonio nacque a Lisbona nel 1195 da una famiglia benestante e spiritualmente ricca. Dopo aver ricevuto la prima educazione in casa da uno zio canonico, proseguì gli studi nella scuola vescovile annessa alla Curia. Fin da giovane, si distinse per l’umiltà e il disprezzo per le glorie mond...
Sant’Antonio nacque a Lisbona nel 1195 da una famiglia benestante e spiritualmente ricca. Dopo aver ricevuto la prima educazione in casa da uno zio canonico, proseguì gli studi nella scuola vescovile annessa alla Curia. Fin da giovane, si distinse per l’umiltà e il disprezzo per le glorie mondane, virtù che, unite alla fama di taumaturgo, lo avrebbero caratterizzato per tutta la vita. Sentendosi chiamato alla solitudine, decise di entrare tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino, dove si dedicò con fervore alla mortificazione della carne, alla preghiera e al silenzio operoso, diventando un esempio per i confratelli.
Tuttavia, il suo desiderio più profondo era quello di ricevere il martirio, se fosse piaciuto a Dio. Per questo motivo, lasciò il convento di Santa Croce e si unì ai Frati Minori, che svolgevano missioni in terre lontane. Ma i disegni di Dio erano diversi: appena giunto in missione, Antonio fu colpito da una grave malattia che lo costrinse a tornare in patria. Durante il viaggio, la nave su cui si trovava fu travolta da una tempesta e naufragò sulle coste della Sicilia. Salvato da alcuni pescatori, fu portato in un convento, dove accettò con serenità la volontà divina. Ripresosi, si recò ad Assisi, dove ebbe la grazia di incontrare San Francesco e partecipare al capitolo delle stuoie, pur rimanendo in disparte.
Fu proprio in quel periodo che la Provvidenza gli aprì la strada della predicazione. In poco tempo, divenne celebre e fu chiamato a predicare in diverse città, tra cui Montpellier, Tolosa, Bologna, Rimini e infine Padova. Durante la Quaresima tenuta a Padova, i frutti della sua predicazione furono straordinari: riconciliò nemici, convertì peccatori e persuase gli usurai a restituire il maltolto. La sua parola, come un dardo, trapassava i cuori e li infiammava d’amore per la virtù. Il Signore confermò la sua santità con numerosi miracoli, tra cui la resurrezione di un bambino caduto in una pentola d’acqua bollente, episodio che diede origine alla tradizione del “pondus pueri” e all’Opera del Pane dei Poveri.
Sentendosi vicino alla fine, Antonio si ritirò nel romitorio di Camposampiero, dove trascorse gli ultimi giorni in contemplazione. Si narra che, durante una delle sue preghiere, il conte Tiso lo vide stringere tra le braccia Gesù Bambino, in un’apparizione miracolosa. Poco dopo, il Santo si ammalò gravemente e chiese di essere portato a Padova per morire nel suo convento. Durante il viaggio, le sue condizioni peggiorarono e, giunto al convento dell’Arcella, ricevette il Viatico e l’Estrema Unzione. Mentre cantava un inno alla Madonna, i suoi occhi si aprirono e, fissando il cielo, esclamò: “Vedo il mio Signore!”. Morì il 13 giugno 1231, all’età di 36 anni.
Dopo la sua morte, i fanciulli di Padova gridavano: “È morto il Santo!”. E davvero era morto un grande santo, che lasciò un’impronta indelebile di virtù e miracoli. Tra questi, il celebre “Miracolo della Mula”, in cui un eretico si convertì dopo che la sua mula si inginocchiò davanti all’ostia consacrata, ignorando il cibo. Questo episodio rafforzò la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
Sant’Antonio è anche ricordato per la sua predica ai pesci a Rimini, dove, di fronte al silenzio degli eretici, si rivolse ai pesci, che lo ascoltarono in modo miracoloso. Un altro episodio significativo è quello dell’avaro dannato, in cui il cuore di un uomo ricco fu trovato palpitante nel suo scrigno, mentre il suo corpo ne era privo, dimostrando così l’attaccamento alle ricchezze materiali.
Il “Breve di Sant’Antonio”, una preghiera di protezione, è un altro elemento importante della sua devozione. Si narra che una donna, tormentata dal demonio, ricevette in sogno una pergamena con una preghiera che la liberò dalle sue angosce. Questo Breve è ancora oggi diffuso tra i fedeli come simbolo di protezione spirituale.
Nell’iconografia, Sant’Antonio è spesso raffigurato con Gesù Bambino in braccio e un giglio in mano, simbolo di purezza. Altre rappresentazioni lo mostrano con il pane, a ricordare la sua carità verso i poveri, o con un libro, simbolo della sua sapienza e della sua predicazione ispirata alla Bibbia. Opere d’arte come quelle di Bartolomé Esteban Murillo e del Guercino celebrano la sua figura con grande devozione.
La sua vita e i suoi miracoli continuano a ispirare i fedeli, che lo invocano come protettore e intercessore. La sua eredità di amore per i poveri, di fede incrollabile e di dedizione alla volontà di Dio rimane un faro per chi cerca di vivere una vita virtuosa e orientata al cielo.
Preghiera
O glorioso Sant’Antonio, modello ammirabile di carità e di bontà, il tuo grande amore per Dio e per il prossimo mi spinge a ricorrere a te nelle mie presenti necessità. Durante la tua vita mortale, hai consolato ogni afflizione e operato miracoli di ogni specie. Ora, nel soggiorno della gloria,...
O glorioso Sant’Antonio, modello ammirabile di carità e di bontà, il tuo grande amore per Dio e per il prossimo mi spinge a ricorrere a te nelle mie presenti necessità. Durante la tua vita mortale, hai consolato ogni afflizione e operato miracoli di ogni specie. Ora, nel soggiorno della gloria, la tua potenza non è diminuita. Vieni dunque in mio aiuto. Parla per me al Pargolo Onnipotente che stringi fra le tue braccia. Non rendere vana la speranza che in te ripongo; affrettati a soccorrermi, perché grande è la mia tribolazione. Rinnova per me uno di quei prodigi che ti resero taumaturgo, affinché, confortato nelle mie pene, possa innalzare a Dio il canto della riconoscenza e dell’amore dei tuoi Santi. Così sia.
Caro Sant’Antonio, tu che hai accolto Gesù tra le tue braccia, accompagnaci sempre nel nostro cammino. Sii per noi forza, aiuto e motivo di speranza. Intercedi presso Dio affinché protegga la nostra famiglia, le nostre comunità e il mondo intero. Liberaci e guariscici da ogni male. La forza dello Spirito sostenga i malati, conforti gli anziani e tutti coloro che vivono nella solitudine. Rafforza lo spirito di solidarietà tra i membri della società per affrontare insieme le difficoltà della vita. Donaci di conformarci al volere del Padre, seguendo l’esempio di Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori, per portarci, attraverso la croce, alla gioia della resurrezione. Amen.
Indegno per le colpe commesse di comparire davanti a Dio, vengo ai tuoi piedi, amorosissimo Sant’Antonio, per implorare la tua intercessione nella necessità in cui mi trovo. Siimi propizio del tuo possente patrocinio; liberami da ogni male, specie dal peccato, e impetrami la grazia di [nome]. Caro Santo, sono anch’io nel numero dei tribolati che Dio ha affidato alle tue cure e alla tua provvidente bontà. Sono certo che, per mezzo tuo, avrò quanto chiedo. Così vedrò calmati i miei dolori, confortate le mie angustie, asciugate le mie lacrime e ritornato alla calma il mio povero cuore. Consolatore dei tribolati, non negarmi il conforto della tua intercessione presso Dio. Così sia!
Glorioso Sant’Antonio, invitto propugnatore delle verità cattoliche e della fede di Gesù Cristo, tesoriere e distributore di grazie e di portenti, con tutta umiltà e fiducia vengo a implorare il tuo patrocinio in favore della mia famiglia. Io la metto oggi nelle tue mani, accanto a Gesù Bambino. Tu assistila nelle sue temporali necessità; tienila lontana dal calice dei dolori e delle amarezze. Se non le potrà sempre e del tutto evitare, almeno ottienile il merito della pazienza e della rassegnazione cristiana. Soprattutto, salvala dall’errore e dal peccato! Tu sai, o caro Santo, che i tempi che corrono sono avvelenati dall’indifferenza e dall’incredulità, che gli scandali e le bestemmie insolentiscono per ogni dove. Deh! Che non ne resti contaminata la mia famiglia, ma, vivendo sempre fedele alla legge di Gesù Cristo e ai dettami della Chiesa Cattolica, meriti un giorno di ritrovarsi tutta riunita a godere il premio dei giusti in Paradiso. Così sia!
Mi prostro ai tuoi piedi, o mio protettore Sant’Antonio, e ti presento un’umile ma fervida preghiera per quella persona, pur tua devota, che giace oppressa da fiero malore che ne minaccia la vita. Tu che hai un cuore benefico, tu che sei il Taumaturgo di tutti i tempi, deh! Volgi uno sguardo di compassione a quell’infelice, ascolta le sue lacrimevoli voci e, con la tua potente intercessione, sollevala dal suo male e guariscila. Parla a Gesù, parla a Maria per lei. Dalla loro bontà, per tua intercessione, si aspetta la perduta sanità del corpo e altre grazie spirituali. Se le otterrà, non se ne servirà a scopo di male, ma se ne gioverà per attendere con maggiore proposito alla santificazione dell’anima sua.
Ammirabile Sant’Antonio, glorioso per fama di miracoli e per predilezione di Gesù, venuto in sembianze di bambino a riposare tra le tue braccia, ottienimi dalla sua bontà la grazia che desidero ardentemente nell’interno del mio cuore. Tu, così pietoso verso i miseri peccatori, non badare ai miei demeriti, ma alla gloria di Dio, che sarà ancora una volta esaltata da te, e alla mia salvezza eterna, non disgiunta dalla richiesta che ora sollecito vivamente. (Si dica la grazia che si ha nel cuore). Della mia gratitudine, ti sia pegno la mia carità verso i bisognosi, con i quali, per grazia di Gesù Redentore e per la tua intercessione, mi sia dato entrare nel regno dei cieli. Amen.
Glorioso Taumaturgo, padre dei poveri, tu che hai prodigiosamente scoperto il cuore di un avaro immerso nell’oro, per il grande dono ottenuto di avere il tuo cuore sempre rivolto alle miserie e agli infelici, tu che offristi al Signore le mie suppliche e per la tua intercessione sono state esaudite, gradisci in segno della mia riconoscenza l’offerta che depongo ai tuoi piedi in soccorso della sventura. Giova ai sofferenti, come a me; accorri in aiuto di tutti per soccorrerci nelle necessità temporali, ma soprattutto in quelle spirituali, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. Recitare "O lingua benedetta".
O mio amabilissimo Protettore Sant’Antonio di Padova, io vengo ai tuoi piedi pieno di gratitudine e di riconoscenza per ringraziarti della insigne grazia che mi hai concesso per le mie meschine preghiere e per amore dell’orfanità ricoverata. Io mi trovavo nelle afflizioni e nelle angustie, e la tua potente intercessione era l’unico raggio di speranza che mi restava. Ora il giorno della consolazione è apparso per me, perché anche tu hai pregato l’Altissimo, Iddio per me, e hai esaudito la mia umile preghiera e quella di tanti innocenti orfanelli. Sii benedetto, o potente Taumaturgo, e i tuoi meriti siano un continuo inno di lode al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo e alla Santissima Vergine Maria per tutti i secoli eterni. Amen. Pater, Ave, Gloria.
O amabilissimo mio Protettore Sant’Antonio di Padova, che cosa mai posso offrire che sia degno di te per la mia gratitudine? Nulla ho io che sia degno di te; ma ti presento tutte le lodi che ti tributa il mondo intero e ti hanno tributato tutti i passati secoli; ti presento tutte quelle tue ammirabili grazie e tutti quei sovrumani portenti, con cui hai riempito la Chiesa, facendo partecipi i popoli che ne sono fuori. Tutte queste ammirabili opere ti ringrazino per me. E tu, o mio amabilissimo Sant’Antonio, ringrazia per me Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e la Santissima Vergine Maria, per tutti i secoli eterni. Amen. Pater, Ave, Gloria.
O amabilissimo mio Protettore Sant’Antonio di Padova, io non vorrei mai cessare dal benedirti e ringraziarti per la grazia che mi hai ottenuta. Io lodo e benedico da parte tua il Sommo Dio che ti ha creato con tante felicissime disposizioni, che ti ha attirato al suo Cuore Divino e ti ha ricolmato coi suoi particolari doni di grazia e di santità. Lodo e benedico da parte tua Gesù Sommo Bene, che in forma di Bambinello riposava sulle tue braccia, si stringeva al tuo petto e ti inebriava di celeste gaudio. Lodo e benedico la Santissima Vergine Maria, che ti predilesse con materno amore e ti fu guida e maestra di sublime santità. O amabilissimo mio Protettore Sant’Antonio, ringrazia per me Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e la Santissima Vergine Maria per tutti i secoli eterni. Amen. Pater, Ave, Gloria.
O gran Santo, chiamato comunemente il Santo di Padova ma degno di essere nominato il Santo del mondo, perché in ogni terra si onora il tuo merito, e tanti altari s’alzano al tuo nome, quanti sono i cuori degli uomini, deh! Non sdegnare di ricevere anche i piccoli tributi della mia devozione e di accogliermi sotto il tuo patrocinio. Tu che di frequente stringesti nelle braccia il Celeste Bambino e te l’accostasti al seno, riconducilo in questo mio cuore, donde più volte l’ho scacciato peccando; ma che non parta mai più, dandomi perseveranza in servirlo e gratitudine in riamarlo.
O amabile Sant’Antonio, che in premio della tua profonda umiltà e angelica purezza meritasti da Dio il dono della sapienza, con cui approfondisti i più reconditi misteri e li svelasti alle moltitudini con la tua meravigliosa predicazione, volgi uno sguardo benigno su di me e sopra i miei studi. Fa che io conosca il mio nulla e mi conservi casto di mente e di corpo, per ottenere dal Signore la benedizione necessaria per il buon esito dei miei studi e dei miei esami, a gloria Sua e a bene dell’anima mia. Amen!
O mio tenerissimo protettore Sant’Antonio, che durante la tua vita mortale tanto zelo avesti per la salvezza delle anime, ti muova a pietà l’angoscioso cuore di una madre (di un padre), straziato alla vista dell’indifferenza religiosa del proprio figlio. Tu sei il ritrovatore delle cose perdute; fa’ trovare al figlio mio quel retto sentiero religioso che io gli insegnai, e per il quale egli, prima che le ree massime del mondo ammorbassero la sua esistenza, camminava con tanta mia consolazione. Deh! Caro Santo, tu che tante volte dissipasti le tempestose nubi del cielo e svelasti gli inganni del demonio, fa’ che torni il sereno in quell’anima. Svela le insidie del maligno, perché conosca la sua miseria spirituale e, qual figlio prodigo rinsavito, ritorni fra le braccia del Padre Celeste, per non dipartirsene mai più. Questa la grazia che da te aspetto! Tu me la devi ottenere!
Amabile Sant’Antonio, che fosti pieno di santa carità per i poveri peccatori e non risparmiasti fatiche, orazioni e penitenze per richiamarli a Dio, vieni in mio soccorso. Aiutami a convertire quella persona cara al mio cuore, ma non cara a Dio per la sua vita disordinata. Tu sai che essa non è del tutto cattiva. Ha cuore, sente compassione dei miserabili e procura di aiutarli, ama la propria famiglia e ne cerca tutto il bene. Ma, infelice, mentre si interessa degli altri, trascura se stessa; mentre si intenerisce alle altrui miserie temporali, non cura le sue spirituali. È una povera cieca, e tocca a te, o tenerissimo Santo, a impetrarle lume da Dio. È una pecorella smarrita! Deh! Riconducila tu all’ovile del buon Pastore. Deh! Falle sentire tutta l’abiezione in cui è caduta, toccale il cuore, così che domandi a Dio e ottenga perdono e pace. O caro Santo, ti prego! Non negarmi questa importantissima grazia!
Mi prostro ai tuoi piedi, o mio protettore Sant’Antonio, e ti presento un’umile ma fervida preghiera per quella persona, pur tua devota, che giace oppressa da fiero malore che ne minaccia la vita. Tu che hai un cuore benefico, tu che sei il Taumaturgo di tutti i tempi, deh! Volgi uno sguardo di compassione a quell’infelice, ascolta le sue lacrimevoli voci e, con la tua potente intercessione, sollevala dal suo male e guariscila. Parla a Gesù, parla a Maria per lei. Dalla loro bontà, per tua intercessione, si aspetta la perduta sanità del corpo e altre grazie spirituali. Se le otterrà, non se ne servirà a scopo di male, ma se ne gioverà per attendere con maggiore proposito alla santificazione dell’anima sua.
Glorioso Sant’Antonio, che tutto vi consacraste alle pratiche di pietà e di penitenza, ottenete a noi la grazia di applicarci continuamente al servizio di Dio, onde essere veri discepoli e imitatori di Gesù Cristo. Gloria. Glorioso Sant’Antonio, che sosteneste pazientemente i dispregi del mondo, ottenete a noi la grazia di disdegnare gli onori del mondo stesso, per sempre più crescere in merito davanti a Dio. Gloria. Glorioso Sant’Antonio, che per la devozione tenerissima professata a Gesù e Maria, meritaste di aver tante volte il santo Bambino fra le braccia e di essere da Loro consolato nelle vostre agonie, ottenete a noi la grazia di coltivare così santa devozione, onde meritarci la consolazione dei giusti, al termine di nostra vita. Gloria.
O beato Padre Sant’Antonio, luce di dottrina e fuoco di carità, gloria della Chiesa Cattolica, ornamento del sacro Ordine dei Minori, martire di desiderio, vero alunno e discepolo amato del vostro Padre San Francesco, difesa e scudo delle di lui Regole ed Istituti, uomo di Dio; seguace dell’umiltà di Cristo e maestro della celeste sapienza, Antonio glorioso, tromba dello Spirito Santo, arca del Testamento e zelante predicatore dell’Evangelo, a cui non poterono mai resistere gli eretici e sino le bestie e i pesci ubbidirono, tutte le creature servirono, i tiranni rispettarono, le città e i popoli invocarono nelle loro tribolazioni, e sempre sperimentarono propizio e favorevole; vi supplico, benignissimo Padre e Protettore mio amorevolissimo, per i meriti del Sangue di Gesù Crocefisso, che voi tanto amaste, che vi mostriate verso di me pietoso, mentre ricorro umilmente alla vostra rara pietà. Rivolgete gli occhi vostri verso l’anima mia; e giacché voi siete ritrovatore delle cose perdute, consolate la mia afflizione, facendomi trovare per sempre la grazia di Dio, da me tante volte perduta col peccato. Confortate, vi prego, i pusillanimi, soccorrete i poveri, ottenete il perdono ai peccatori, la perseveranza ai giusti, ed a tutti vita perfetta, morte santa e riposo perpetuo. Così sia.
O grande Taumaturgo di Padova, caro Sant’Antonio, deh! Guarda pietoso alle necessità dell’ora che volge e per le preghiere di tante anime innocenti raccolte negli Orfanotrofi, alle quali fiduciosi ci uniamo, sii ancora una volta propizio alle nostre suppliche e appaga i nostri voti. Proteggi, custodisci, difendi l’Italia. Infondi in essa forza e coraggio, aiutala nei bisogni, salvala nei pericoli, confortala nelle pene, e fa’ sì che un giorno non lontano risorga e venga ai tuoi piedi a ringraziarti e benedirti per i favori ottenuti. Così sia.
O caro Sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e tutti consolare: sii intercessore presso Dio. Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza; tu che predicesti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace.