Nato da una nobile famiglia ateniese, questo santo trascorse i primi anni della sua vita nella sua terra natale. Dotato di un ingegno profondo, colto e amante della pietà, conquistò presto la stima del popolo e dei principi, ottenendo così gli onori del mondo. Tuttavia, disprezzando tutto ciò, E...
Nato da una nobile famiglia ateniese, questo santo trascorse i primi anni della sua vita nella sua terra natale. Dotato di un ingegno profondo, colto e amante della pietà, conquistò presto la stima del popolo e dei principi, ottenendo così gli onori del mondo. Tuttavia, disprezzando tutto ciò, Egidio fuggì da Atene e si recò in Francia, ritirandosi in un luogo deserto vicino alla foce del Rodano per dedicarsi con maggiore fervore al servizio di Dio.
Dopo poco tempo, si trasferì in una foresta, dove stabilì la sua dimora, vivendo in preghiera tra austerità e digiuni. Si nutriva di erbe, radici e frutti selvatici, dormiva sulla nuda terra e usava una pietra come cuscino. Il Signore ebbe pietà di lui in quel luogo deserto e gli mandò una cerva che ogni giorno gli forniva il latte necessario.
Scoperto durante una battuta di caccia da Flavio, re dei Goti, Egidio entrò nelle grazie del sovrano. Grazie ai numerosi miracoli che operò, divenne noto in tutta la Francia come il "santo taumaturgo". Sebbene spinto dal popolo e pregato dallo stesso re ad abbandonare il suo eremitaggio per recarsi a corte, Egidio non cedette. Ottenne invece che il re gli donasse quella foresta. Il sovrano acconsentì e vi fece costruire un monastero, che donò a Egidio.
Molti giovani, desiderosi di vivere sotto la sua guida, accorsero al monastero. Egidio li guidò sulla via della santità seguendo le regole di San Benedetto. Con il loro aiuto, civilizzò la regione, dissodò campi, rese fertili terreni fino ad allora incolti, aprì vie di commercio e, soprattutto, predicò Gesù a quelle popolazioni, convertendo i peccatori e spingendoli alla penitenza.
Con il crescere della sua fama, molte persone si stabilirono vicino al monastero, formando una città che oggi porta il suo nome. Pieno di anni e di meriti, Sant’Egidio, verso la fine dell’VIII secolo, volò in cielo per ricevere la corona dei Beati.
In seguito, quando i calvinisti profanarono con odio vandalico i santuari della Linguadoca, le preziose reliquie di Sant’Egidio furono trasferite con devozione a Tolosa, dove sono conservate con grande onore. La sua tomba è ancora oggi una fonte perenne di grazie e miracoli.
**Pratica**: Che cosa serve all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?
**Preghiera**: O Signore, rendici accetti l’intercessione del beato abate Egidio, affinché ciò che non possiamo ottenere con i nostri meriti, lo conseguiamo grazie al suo patrocinio.
**Martirologio Romano**: Nel territorio di Nîmes, nella Gallia narbonense (oggi Francia meridionale), sant’Egidio, da cui prese il nome la cittadina sorta nella regione della Camargue. Si tramanda che egli costruì un monastero e concluse il corso della sua vita mortale in quel luogo.