Sant’Anna nacque a Betlemme in un’umile dimora e fu predestinata da Dio a diventare la sposa di Gioacchino. Entrambi discendevano dalla stirpe di Davide. I due sposi, scelti dal Cielo per dare alla luce l’Immacolata, da anni desideravano ardentemente un figlio e pregavano con lacrime l’Onnip...
Sant’Anna nacque a Betlemme in un’umile dimora e fu predestinata da Dio a diventare la sposa di Gioacchino. Entrambi discendevano dalla stirpe di Davide. I due sposi, scelti dal Cielo per dare alla luce l’Immacolata, da anni desideravano ardentemente un figlio e pregavano con lacrime l’Onnipotente affinché esaudisse i loro desideri. Come l’antica Anna, madre di Samuele, si rivolgeva al Signore con preghiere e prometteva di consacrargli il figlio che le avrebbe donato, così la madre di Maria fece voto di dedicare a Dio la prole che avrebbe ricevuto.
Avanzata ormai in età e sterile, la sua condizione era considerata un castigo divino, un’esclusione dalla possibilità di partecipare alla nascita del Messia. Gioacchino, giunto in tarda età senza figli, fu addirittura allontanato dal tempio di Gerusalemme dallo scriba Ruben, poiché non era permesso l’accesso a chi non avesse procreato. Gioacchino si ritirò allora nel deserto, tra i pastori. Durante questa separazione, un angelo apparve ad Anna per annunciarle l’imminente concepimento di un figlio. Lo stesso angelo apparve in sogno anche a Gioacchino. I due si ricongiunsero alla Porta Aurea di Gerusalemme, scambiandosi un affettuoso bacio, e in quell’istante si narra che avvenne l’Immacolata Concezione di Maria.
Anna seppe sopportare con pazienza e dignità l’ignominia e il compatimento delle donne di Nazaret. Dio le preparò la più grande consolazione, eleggendola a madre della Madre del Salvatore. I due sposi si ritirarono in preghiera per ottenere da Dio la grazia, che giunse con l’annuncio dell’angelo: «Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera, tu concepirai e partorirai, e si parlerà della tua prole in tutto il mondo».
«Veramente beata, e mille volte beata sei tu, o Anna», esclama il Damasceno, «che hai messo al mondo quella bambina che Dio ricolmò di beatitudine, Maria, il cui nome stesso la rende singolarmente veneranda. Ella ha generato Cristo, il fiore della vita: la Vergine, la cui nascita fu gloriosa e il cui parto sarà ancor più sublime. Noi pure, o beatissima donna, ci felicitiamo con te per aver avuto il privilegio di darci la speranza di tutti i cuori, la prole della promessa. Sì, sei beata, e beato è il frutto del tuo seno. Le anime pie glorificano il tuo germe, e ogni lingua celebra con gioia la tua maternità. È degno, sommamente degno, lodare colei che Dio favorì di un oracolo e diede a noi il meraviglioso frutto, da cui è uscito il grazioso Gesù».
La santità di Anna fu in perfetta armonia con la sua dignità. La fede, l’amore vivissimo per Dio, l’intima unione con Lui, l’osservanza scrupolosa della legge divina, la purezza, la carità, la prudenza e la fortezza si intrecciarono in lei. La santità eccelsa della figlia fu per Anna un continuo stimolo a crescere ogni giorno nella virtù. Se la Vergine, visitando Santa Elisabetta e trattenendosi con lei per tre mesi, riempì di benedizioni quella casa, chi può dire quanto abbondantemente fosse ricolma di grazia Anna, che per molti anni visse con Maria, avendola soggetta e ubbidiente?
Quando Maria compì tre anni, Anna e Gioacchino condussero la figlia al Tempio e la consacrarono a Dio. Fu un grande dolore per Anna, ma lo sopportò con la serenità dei giusti, che vedono in ogni evento un disegno della Provvidenza per il bene delle anime. La missione a lei affidata era ormai compiuta, e Anna spirò a Gerusalemme tra le braccia della figlia benedetta. Si ritiene che morì all’età di 69 anni.
**Preghiera**
Doloroso fu per Anna il distacco dalla figlia eletta, ma seppe compierlo con prontezza. Impariamo anche noi a lasciare liberi i figli di seguire la via per cui Dio li chiama.
**Preghiera:** O Dio, che hai conferito alla beata Anna la grazia di diventare madre della Genitrice del tuo Unigenito Figlio, concedici, mentre celebriamo la sua festa, di essere soccorsi dal suo patrocinio.
**Martirologio Romano**
Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori dell’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, i cui nomi sono conservati da antica tradizione cristiana.
**Chiesa di San Gioacchino in Prati**
La Chiesa di San Gioacchino, situata ai Prati di Castello, è un imponente edificio religioso costruito per volere di Papa Leone XIII in occasione del suo giubileo sacerdotale... >>> Continua