Giovanni nacque il 14 novembre 1601 a Ri, un villaggio vicino ad Argentan in Normandia, da una famiglia modesta e devota. Fin da giovane dimostrò grande virtù e una profonda pietà, con una particolare devozione alla Santissima Eucarestia e alla Vergine Maria. Studiò presso i Gesuiti nel collegio...
Giovanni nacque il 14 novembre 1601 a Ri, un villaggio vicino ad Argentan in Normandia, da una famiglia modesta e devota. Fin da giovane dimostrò grande virtù e una profonda pietà, con una particolare devozione alla Santissima Eucarestia e alla Vergine Maria. Studiò presso i Gesuiti nel collegio di Caen, dove completò con successo gli studi di Lettere e Filosofia, ricevendo una solida formazione umana e spirituale.
Il 25 marzo 1623 entrò nella Congregazione dell’Oratorio e fu ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625. Discepolo del cardinale Pierre de Bérulle, iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari, guadagnandosi fama di grande predicatore. Nel 1641 fondò la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile dedicato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione, che ottenne l’approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.
Consacrato sacerdote a Parigi, Giovanni si dedicò con zelo al suo apostolato, tanto da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio come «la rarità del suo secolo». Percorse la Normandia, la Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna e la Brie, portando ovunque frutti spirituali significativi. Con l’approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 lasciò l’Oratorio per dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento. Il 25 marzo dello stesso anno fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica dedicata alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali, che nel 1674 ottenne la protezione di papa Clemente X.
Giovanni Eudes fu un fervente promotore della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria. Nel 1637 scrisse il libello *La vita e il regno di Gesù* e compose l’ufficio liturgico per le feste del Cuore Immacolato di Maria (celebrata per la prima volta nel 1648) e del Sacro Cuore di Gesù (1672). Fondò anche la «Congregazione dei Sacerdoti di Gesù e di Maria» per la formazione dei chierici, dedicandosi alla direzione dei seminari, alle missioni popolari e agli esercizi spirituali per il clero.
Tra le altre opere, diede vita all’Ordine di Nostra Signora della Carità, all’Istituto del Buon Pastore d’Angers e alla Società del Cuore ammirabile della Madre di Dio. Promosse con fervore il culto liturgico e la devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e Maria, celebrandone per primo le feste annuali e lasciando alla sua Congregazione il compito di celebrarle con grande solennità. Per questo, papa Leone XIII lo definì «autore del culto liturgico dei Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria».
Fedele al Papato e strenuo difensore della Chiesa, Giovanni si oppose fermamente all’eresia giansenista, che in quel periodo minacciava la fede cattolica. Nonostante odi, persecuzioni e calunnie, rimase saldo nella sua missione, pregando e perdonando i suoi nemici come vero seguace di Cristo.
Giovanni Eudes morì santamente a Caen il 19 agosto 1680, all’età di 79 anni, invocando i nomi di Gesù e Maria. Fu beatificato da papa Pio X e canonizzato da Pio XI nel 1925. La sua statua fu collocata nella basilica di San Pietro, accanto a quelle degli altri santi fondatori di ordini religiosi.
**Pratica**: Imitiamo san Giovanni Eudes nella sua ardente devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e Maria.
**Preghiera**: O Signore, che per promuovere il culto al tuo Cuore sacratissimo e a quello immacolato della tua Madre, ti sei degnato di eleggere il beato Giovanni, concedici che, seguendo i suoi esempi, giungiamo anche noi, sotto la sua protezione, al tuo dolcissimo amplesso nel cielo.
**Martirologio Romano**: San Giovanni Eudes, sacerdote, dedicò molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per sostenere le donne penitenti. Promosse con fervore la devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, fino a quando, a Caen in Normandia, si addormentò piamente nel Signore.