All’inizio del XIII secolo, a Firenze vivevano sette illustri patrizi, noti non solo per la nobiltà del loro sangue, ma anche per la loro grande virtù. Erano Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell’Antella, Amadio degli Amedei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Ale...
All’inizio del XIII secolo, a Firenze vivevano sette illustri patrizi, noti non solo per la nobiltà del loro sangue, ma anche per la loro grande virtù. Erano Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell’Antella, Amadio degli Amedei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessio dei Falconieri. Ascritti alla congregazione cittadina di Santa Maria Maggiore, durante la festa dell’Assunta del 1233, mentre si trovavano in chiesa, furono rapiti in estasi e ebbero una visione straordinaria.
Videro partire da un globo infocato sette raggi di vivida luce, che penetrarono in loro, ispirandoli a rinunciare alla vita mondana e a dedicarsi esclusivamente al servizio di Dio. Terminati gli esercizi di pietà, mentre gli altri confratelli uscivano dalla chiesa, loro rimasero. Si guardarono attoniti, ma nessuno osava parlare per primo della visione. Fu Bonfiglio a rompere il silenzio, raccontando ciò che aveva visto e sentito. Gli altri rimasero sbalorditi nel constatare che ciascuno di loro aveva avuto la stessa visione. Decisero quindi di consacrarsi al servizio di Dio e, senza indugio, sistemarono le loro faccende domestiche per ritirarsi in solitudine.
Con l’approvazione e la benedizione del Vescovo, si trasferirono a Camarzia, nei pressi di Firenze. Lì indossarono rozze vesti di lana, nascondendo sotto di esse il cilicio e una grossa cintura di ferro. Con la celebrazione della Santa Messa, officiata da un sacerdote inviato dal Vescovo, e con la Santa Comunione, inaugurarono la loro nuova vita nel giorno della Natività di Maria Santissima.
In seguito, dovettero tornare a Firenze per chiedere al Vescovo quale regola seguire. Mentre attraversavano le vie della città, i bambini in fasce e i lattanti gridavano: “Ecco i servi di Maria! Ecco i servi di Maria!”. A Camarzia, la loro casa divenne meta di pellegrinaggi, ma per non essere disturbati, pregarono la Santa Vergine di indicare loro un luogo più solitario. La loro preghiera fu esaudita: la Madonna apparve loro e indicò il monte Senario.
Si ritirarono su quelle alture scoscese e impervie, abitando dapprima in grotte scavate nella roccia dalla natura, poi costruendo capanne di legno e, infine, una chiesa e altri edifici più solidi, circondando il tutto con una siepe. Il cardinale Goffredo Castiglione, legato pontificio per la Toscana, visitò il monte insieme al Vescovo e li esortò a mitigare la loro vita di penitenza e ad accogliere nella loro comunità chiunque desiderasse unirsi a loro. Da quel momento, i religiosi e i nuovi monasteri cominciarono a moltiplicarsi.
Una nuova visione determinò la regola da seguire. Un giorno apparve loro la Santa Vergine circondata da angeli: alcuni portavano simboli della passione di Gesù, altri un libro aperto con le regole di Sant’Agostino, altri ancora abiti religiosi di colore nero e, infine, una scritta che recitava: “Servi di Maria”. Si può dire che la Madonna, in modo sensibile e diretto, fu la fondatrice della congregazione, mentre i sette patrizi ne furono i docili e fedeli cooperatori.
**Pratica**: Dai sette Fondatori dobbiamo imparare la costanza nel seguire la vocazione alla quale Dio ci chiama, per compiere la sua santa volontà.
**Preghiera**: Signore Gesù Cristo, che per venerare i dolori della Santissima tua Madre, attraverso i sette santi Padri, hai arricchito la Chiesa con una nuova famiglia di suoi servi, concedici di associarci a loro nel pianto, affinché possiamo meritare di partecipare alle loro gioie.
**Martirologio Romano**: I sette santi Fondatori dell’Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria, Confessori, la cui deposizione si celebra nei rispettivi giorni. Essi, che in vita furono uniti da uno stesso spirito di vera fraternità e dopo la morte ricevettero insieme la venerazione del popolo, furono anche ascritti nel catalogo dei Santi da Papa Leone XIII.